Intervista al Prof.re Paolo Carbone Ordinario di Misure Elettriche ed Elettroniche presso l'Università degli Studi di Perugia
Intervista al Prof.re Paolo Carbone Ordinario di Misure Elettriche ed Elettroniche presso l'Università degli Studi di Perugia.
Text: Ci sono scienziati che lavorano dietro le quinte del mondo digitale, costruendo quel ponte invisibile che permette alla realtà fisica di trasformarsi in informazione. Paolo Carbone è uno di loro. Professore Ordinario di Misure Elettriche ed Elettroniche all’Università di Perugia, Presidente del Presidio della Qualità dell’Ateneo e figura di riferimento internazionale nella scienza della misura, è tra le voci più autorevoli nel raccontare come nasce, davvero, la tecnologia che usiamo ogni giorno. La sua ricerca tocca il cuore dell’ingegneria moderna: dai sistemi di conversione analogico‑digitale all’elaborazione dei dati, fino alle tecniche più avanzate per estrarre informazione con la massima precisione e il minimo dispendio di risorse. Un lavoro che gli è valso riconoscimenti prestigiosi, come il premio Finkelstein, e che oggi prosegue con il progetto FLOR, finanziato dal Fondo Italiano per la Scienza, dedicato a una domanda cruciale: come misurare meglio usando meno? Ma Paolo Carbone non è solo un ricercatore di livello globale — è anche un ingegnere dei sistemi, un IEEE Fellow, un promotore della visione che invita a guardare la tecnologia nella sua interezza: dispositivi, persone, ambiente, sostenibilità. E soprattutto è un docente che crede profondamente nel potenziale delle nuove generazioni, nel valore della qualità della formazione e nella capacità dei giovani di immaginare soluzioni che ancora non esistono. In questo episodio, con lui, entreremo nel mondo affascinante della misura, scopriremo perché è la chiave nascosta dell’innovazione, parleremo di tecnologie green, di soft skills, di università, di futuro. E proveremo a capire cosa significa davvero diventare ingegneri in un’epoca in cui ogni dato conta, ogni watt pesa, ogni scelta progettuale ha un impatto sul pianeta. Un viaggio dentro la scienza che rende possibile il digitale — e dentro la visione di uno dei suoi protagonisti più lucidi e generosi.