Le letture consigliate da settembre
3 libri per iniziare settembre immersi tra i romanzi di Golding, Cognatti e Buzzati
IL SIGNORE DELLE MOSCHE DI WILLIAM GOLDING
Descrizione: Quando un aereo precipita in un’isola remota dell’Oceano Pacifico un gruppo di ragazzi, chi più grande chi più piccolo, si trova isolato e abbandonato alla sopravvivenza. Quello che inizialmente sembra solo un gioco si trasforma presto in un autogoverno dispotico e oscuro: in preda alla paura, l’istinto e la violenza i ragazzi regrediscono a uno stato primitivo in cui prevale il più forte.
Citazione: “L’uomo produce il male come le api producono il miele”.
Perché lo consiglio: La fine della democrazia ci sembra lontana e impossibile, ma Golding dimostra come il confine tra ordine e caos è più labile di quello che pensiamo. Paura e prepotenza sgretolano un granello alla volta la civiltà come la intendiamo fino a ridurla a mera obbedienza nei confronti di un leader autoritario.
LE OTTO MONTAGNE DI PAOLO COGNETTI
Descrizione: Pietro e Bruno sono due ragazzi estremamente diversi: Pietro è nato in una famiglia borghese e passe le sue estati in una baita, Bruno è nato e cresciuto tra i monti. Le vite dei due ragazzi crescendo si allontanano, ma la ricerca di risposte finisce per riportarli sempre alle montagne dove si sono conosciuti. Dove li porterà la scoperta di loro stessi, ma soprattutto, quale sarà il prezzo da pagare per rimanere fedeli ai propri valori?
Citazione: “Siete voi di città che la chiamate natura. È così astratta nella vostra testa che è astratto pure il nome. Noi qui diciamo bosco, pascolo, torrente, roccia, cose che uno può indicare con il dito. Cose che si possono usare. Se non si possono usare, un nome non glielo diamo perché non serve a niente”.
Perché lo consiglio: Perché nel tempo della connessione costante ci mostra un ritmo che abbiamo perso, anche nell’amicizia. Un legame autentico non è sempre facile e costante, è fatto anche di silenzi e di distanza, a volte di contrasti; ma anche di ritorni e di quel bene profondo che supera ogni differenza.
IL DESERTO DEI TARTARI DI DINO BUZZATI
Descrizione: Giovanni Drogo è un giovane ufficiale che ha appena terminato l'Accademia militare e che ora desidera costruire una carriera. Viene assegnato alla Fortezza Bastiani nel deserto dei Tartari è lì inizia la lunga attesa del nemico. Attende mesi, poi anni e ancora anni aspettando il momento di svoltare la sua vita, ma quando il momento finalmente arriva per Giovanni Drogo è il tempo di ritirarsi.
Citazione: “Sentiva un’ombra di opaca amarezza, come quando le gravi ore del destino ci passano vicine senza toccarci e il loro rombo si perde lontano mentre noi rimaniamo soli, fra gorghi di foglie secche, a rimpianger la terribile ma grande occasione perduta”.
Perché lo consiglio: Il deserto dei tartari è un monito del tempo che trascorre più velocemente di quello che pensiamo, portando via con sé ogni attimo non vissuto, ogni esperienza rimandata. Passiamo gran parte della nostra vita rinunciando alle piccole soddisfazioni in attesa di “qualcosa di più grande che verrà” e dopo sacrifici e privazioni ci troviamo con le tasche vuote e la testa con più rimorsi che ricordi.
