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NATO, come nasce e cos'è l'Organizzazione del Patto Atlatico

Storia ed evoluzione della NATO

09 gennaio 2026di Sofia Chiaramonte

Nel secondo dopoguerra fu creata un’alleanza difensiva esistente ancora oggi: la NATO. Il suo mutare nel corso dei decenni l’ha portata a essere oggi protagonista della geopolitica moderna.

La NATO (North Atlantic Treaty Organization), o Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord è un’alleanza politico‐militare intergovernativa fondata dopo la Seconda Guerra Mondiale con lo scopo di garantire la sicurezza collettiva dei suoi Stati membri. Il trattato, noto come Patto Atlantico o Trattato di Washington, fu firmato a Washington il 4 aprile 1949 ed entrò in vigore il 24 agosto dello stesso anno. Il suo pilastro fondamentale è l’Articolo 5, il quale stabilisce che un attacco armato contro uno Stato membro sarebbe stato considerato un attacco contro tutti.

I 12 Paesi fondatori dell’alleanza sono: Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Norvegia, Danimarca, Portogallo, Islanda e Italia. Lo scopo principale di questo atto era contrastare la possibile espansione dell’Unione Sovietica in Europa e promuovere libertà, democrazia e stabilità nell’area del Nord Atlantico. Fin dagli anni ’50 l’alleanza iniziò ad allargarsi: nel 1952 entrarono Grecia e Turchia, a cui seguirono negli anni successivi altri Stati europei. Durante la Guerra Fredda, la NATO divenne il principale contrappeso militare al blocco sovietico e il suo alleato, il Patto di Varsavia. Questo fu creato nel 1955 in seguito all’ingresso della Germania Ovest nella NATO, ed era un'alleanza militare formata dall'Unione Sovietica e dai suoi alleati del blocco orientale (Albania, Bulgaria, Cecoslovacchia, Polonia, Romania, Ungheria, Germania Est), prevedendo la difesa reciproca in caso di aggressione. A causa del pericolo di un conflitto diretto tra Est e Ovest, detto anche equilibrio del terrore, la difesa collettiva divenne punto chiave della strategia internazionale.

Con la caduta del Muro di Berlino nel 1989 e il collasso del blocco sovietico, la NATO iniziò a impegnarsi in operazioni di gestione delle crisi, cooperazione e sicurezza internazionale, e all’inizio degli anni ’90 adottò un nuovo concetto strategico per adeguare l’Alleanza alla nuova situazione geopolitica.

Negli anni successivi la NATO ha continuato ad espandersi includendo molti paesi dell’Europa centrale e orientale, arrivando a contare oggi 32 membri a seguito dei recenti
ingressi di Finlandia (2023) e Svezia (2024). Inoltre, ha svolto ruoli significativi in missioni di pace, operazioni di stabilizzazione e cooperazione civile-militare in varie regioni del mondo.

Dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti, la NATO invocò la difesa collettiva dell’Articolo 5 per la prima e unica volta. Questo evento ha portato l’Alleanza a guidare per molti anni la missione ISAF in Afghanistan, con l'obiettivo sulla carta di contrastare il terrorismo internazionale.

Dal 2014, le tensioni con la Russia sono aumentate significativamente in seguito all’annessione della Crimea e al conflitto in Ucraina orientale. L’invasione russa su vasta
scala dell’Ucraina nel 2022 ha spinto la NATO a rafforzare ulteriormente la propria presenza sul fianco orientale e a sostenere la resistenza ucraina. Oggi, l'Alleanza si trova ad affrontare nuove sfide globali, tra cui la cybersicurezza, la protezione delle infrastrutture critiche e la competizione strategica con la Cina.

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