Approfondimenti

Il calciomercato della Serie A tra strategie e fair play finanziario

La Serie A non si gioca solo sul campo da calcio: le strategie di mercato diventano sempre più importanti

30 dicembre 2026di Andrea Tropenscovino

Il calciomercato estivo della Serie A resta il momento più atteso per club e tifosi. È la fase delle grandi operazioni, le società cercano rinforzi, i dirigenti lavorano su prestiti e riscatti. I budget sono diversi e le ambizioni anche. Se le big puntano a nomi noti, le squadre di metà classifica cercano occasioni, mentre le neopromosse guardano ai giovani. L’estate porta entusiasmo, speranza, ma anche rischi: un acquisto sbagliato pesa per anni.

Il mercato invernale, invece, ha un ruolo diverso: è una finestra di correzione. Serve per coprire infortuni e per sistemare errori estivi. Le operazioni sono più limitate e i prezzi spesso salgono perché i club cercano soluzioni rapide; i più avvantaggiati sembrano essere i giovani in questo caso. Non mancano comunque colpi importanti, ma il clima è più prudente.

La nuova strategia della serie A

Negli ultimi anni la Serie A ha cambiato strategia:  meno spese folli,  più attenzione ai conti. Cresce l’uso dei parametri zero. Aumenta il valore delle plusvalenze. I settori giovanili diventano centrali. La sostenibilità entra a far parte del linguaggio quotidiano dei dirigenti. Questo cambiamento è legato al fair play finanziario che impone regole chiare: i club devono spendere in base ai ricavi, i debiti eccessivi non sono ammessi e le sanzioni previste sono reali; possono arrivare multe e persino esclusioni dalle coppe. Questo sistema ha creato dibattito. Alcuni lo vedono come un freno, altri lo considerano una tutela. In Italia l’impatto è stato forte e molte società sembrano aver risentito particolarmente della nuova strategia, così abbiamo assistito a riduzioni di monte ingaggi, vendita dei migliori giocatori e cambiamenti di modelli e obiettivi. Ora il nuovo obiettivo sembra essere l'equilibrio. Mentre il mercato diventa più creativo i direttori sportivi cercano anticipo, talenti all’estero e profili più  sostenibili. Il futuro del calciomercato in Serie A passa da qui: spese più mirate, progetti più lunghi, conti più solidi. Il campo resta centrale, ma i bilanci contano quanto i risultati. Questa è la nuova sfida del calcio italiano.

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