Approfondimenti

Per l'Europa con Ways of Europe: tutti gli appuntamenti dell'anno

Il 2026 è un anno ricco di eventi per il progetto, che girerà in diverse città dell'Unione Europea

09 febbraio 2026di Alessandra Testori

Entrando nel 2026, Ways of Europe si avvicina verso la fine del suo percorso: i prossimi mesi infatti saranno attraversati dai suoi ultimi eventi, locali e transnazionali, che coinvolgeranno soprattutto giovani cittadini europei, ma anche e soprattutto individui e comunità spesso esclusi dai processi decisionali.

Le prossime conferenze raduneranno partecipanti prima a Barcellona, poi in Italia e infine a Bruxelles, ma non mancheranno attività e laboratori locali sparsi in tutte le nazioni europee. In questo modo i cittadini provenienti dai contesti più diversi potranno incontrarsi in città-simbolo dell’Europa e condividere la propria esperienza, per poi ritornare a casa con in mano gli strumenti adatti ad arricchire il proprio territorio. L’obiettivo resta lo stesso che ha guidato l’intero progetto: riflettere sul futuro dell’Europa partendo dalle esperienze concrete delle persone, mettendo al centro diritti, partecipazione e inclusione.

Il primo appuntamento chiave è l’evento transnazionale di aprile a Barcellona: una grande conferenza dedicata al contrasto delle discriminazioni e ai diritti delle minoranze. All’incontro parteciperanno persone provenienti da almeno sette Paesi europei, tra cui Italia, Spagna, Francia, Ungheria e Paesi Bassi. L’evento unirà momenti di dialogo, workshop e visite sul territorio, con un’attenzione particolare al coinvolgimento delle comunità rom presenti in città. Studenti, attivisti e giovani provenienti da contesti migratori e minoritari lavoreranno insieme per analizzare le sfide che attraversano l’Europa di oggi e immaginare strategie concrete per contrastare le discriminazioni. Dall’evento nasceranno anche un manifesto collettivo e una mostra di fotografia partecipativa, costruita a partire dagli sguardi e dalle storie dei partecipanti.

A maggio il progetto si sposterà su scala locale con una serie di eventi di valutazione e affinamento dei contenuti, organizzati in Italia, Spagna, Francia, Ungheria e Paesi Bassi. In questi incontri, che coinvolgeranno complessivamente centinaia di partecipanti, le idee emerse nei momenti transnazionali verranno discusse alla luce dei diversi contesti locali. I manifesti, i materiali multimediali e le proposte elaborate finora saranno messi alla prova della realtà quotidiana, per capire cosa funziona, cosa può essere adattato e quali criticità emergono nei diversi territori.

Poi ci si sposterà in Italia, in particolare nella città di Torino, per la Transnational Citizen’s Assembly, un’assemblea cittadina che riunirà tra le 60 e le 80 persone selezionate tra i partecipanti alle attività di Ways of Europe negli ultimi due anni. Provenienti da diverse nazioni, i partecipanti saranno chiamati a deliberare su alcune delle grandi sfide europee emerse durante il progetto, sperimentando in prima persona forme di partecipazione democratica transnazionale.

Dopo si volerà a Roma per partecipare alla co-creazione della campagna Ways of Europe. Qui il focus si sposterà sull’azione: piccoli gruppi di lavoro si confronteranno su messaggi, linguaggi visivi, storytelling e strategie di comunicazione, intrecciando cultura, arte e politica per costruire una campagna europea condivisa.

La fase successiva vedrà la realizzazione di eventi locali in diversi Paesi europei, pensati per portare la campagna nei territori e ampliare il coinvolgimento di nuove comunità. Questi appuntamenti serviranno a diffondere i risultati del progetto e a stimolare discussione e partecipazione dal basso.

Il percorso si concluderà con la conferenza finale a Bruxelles, che assumerà la forma di un vero e proprio festival di Ways of Europe. Sarà un momento di restituzione collettiva, in cui verranno presentate le idee, le proposte e i materiali prodotti, insieme a un gioco interattivo sviluppato nel corso del progetto. Un’occasione per fare un bilancio del lavoro svolto e rilanciare, ancora una volta, il dibattito sul futuro dell’Europa a partire dalle voci di chi la vive ogni giorno.

ARTICOLI CORRELATI
Tutti gli articoli