Per l'Europa con Ways of Europe: tutti gli appuntamenti dell'anno
Il 2026 è un anno ricco di eventi per il progetto, che girerà in diverse città dell'Unione Europea
Entrando nel 2026, Ways of Europe si avvicina verso la fine del suo percorso: i prossimi mesi infatti saranno attraversati dai suoi ultimi eventi, locali e transnazionali, che coinvolgeranno soprattutto giovani cittadini europei, ma anche e soprattutto individui e comunità spesso esclusi dai processi decisionali.
Le prossime conferenze raduneranno partecipanti prima a Barcellona, poi in Italia e infine a Bruxelles, ma non mancheranno attività e laboratori locali sparsi in tutte le nazioni europee. In questo modo i cittadini provenienti dai contesti più diversi potranno incontrarsi in città-simbolo dell’Europa e condividere la propria esperienza, per poi ritornare a casa con in mano gli strumenti adatti ad arricchire il proprio territorio. L’obiettivo resta lo stesso che ha guidato l’intero progetto: riflettere sul futuro dell’Europa partendo dalle esperienze concrete delle persone, mettendo al centro diritti, partecipazione e inclusione.
Il primo appuntamento chiave è l’evento transnazionale di aprile a Barcellona: una grande conferenza dedicata al contrasto delle discriminazioni e ai diritti delle minoranze. All’incontro parteciperanno persone provenienti da almeno sette Paesi europei, tra cui Italia, Spagna, Francia, Ungheria e Paesi Bassi. L’evento unirà momenti di dialogo, workshop e visite sul territorio, con un’attenzione particolare al coinvolgimento delle comunità rom presenti in città. Studenti, attivisti e giovani provenienti da contesti migratori e minoritari lavoreranno insieme per analizzare le sfide che attraversano l’Europa di oggi e immaginare strategie concrete per contrastare le discriminazioni. Dall’evento nasceranno anche un manifesto collettivo e una mostra di fotografia partecipativa, costruita a partire dagli sguardi e dalle storie dei partecipanti.
A maggio il progetto si sposterà su scala locale con una serie di eventi di valutazione e affinamento dei contenuti, organizzati in Italia, Spagna, Francia, Ungheria e Paesi Bassi. In questi incontri, che coinvolgeranno complessivamente centinaia di partecipanti, le idee emerse nei momenti transnazionali verranno discusse alla luce dei diversi contesti locali. I manifesti, i materiali multimediali e le proposte elaborate finora saranno messi alla prova della realtà quotidiana, per capire cosa funziona, cosa può essere adattato e quali criticità emergono nei diversi territori.
Poi ci si sposterà in Italia, in particolare nella città di Torino, per la Transnational Citizen’s Assembly, un’assemblea cittadina che riunirà tra le 60 e le 80 persone selezionate tra i partecipanti alle attività di Ways of Europe negli ultimi due anni. Provenienti da diverse nazioni, i partecipanti saranno chiamati a deliberare su alcune delle grandi sfide europee emerse durante il progetto, sperimentando in prima persona forme di partecipazione democratica transnazionale.
Dopo si volerà a Roma per partecipare alla co-creazione della campagna Ways of Europe. Qui il focus si sposterà sull’azione: piccoli gruppi di lavoro si confronteranno su messaggi, linguaggi visivi, storytelling e strategie di comunicazione, intrecciando cultura, arte e politica per costruire una campagna europea condivisa.
La fase successiva vedrà la realizzazione di eventi locali in diversi Paesi europei, pensati per portare la campagna nei territori e ampliare il coinvolgimento di nuove comunità. Questi appuntamenti serviranno a diffondere i risultati del progetto e a stimolare discussione e partecipazione dal basso.
Il percorso si concluderà con la conferenza finale a Bruxelles, che assumerà la forma di un vero e proprio festival di Ways of Europe. Sarà un momento di restituzione collettiva, in cui verranno presentate le idee, le proposte e i materiali prodotti, insieme a un gioco interattivo sviluppato nel corso del progetto. Un’occasione per fare un bilancio del lavoro svolto e rilanciare, ancora una volta, il dibattito sul futuro dell’Europa a partire dalle voci di chi la vive ogni giorno.
