Scuola

Emergency chiama gli studenti: le guerre devono finire

L’Ong dedica la sua iniziativa annuale ad una sensibilizzazione delle scuole superiori sul tema della guerra, per un mondo di pace

17 aprile 2024di Redazione

Ventimila studenti collegati da tutta Italia con EMERGENCY per capire lo scenario attuale dei conflitti ed esprimere la propria voce di dissenso. Così giovedì 18 aprile alle ore 10:00 presso Casa EMERGENCY a Milano si terrà “C3SS4T3 IL FU0C0. PUNT0. 4 C4P0 - Prendere parte e urlarlo a gran voce”: l’iniziativa annuale dell' Ong dedicata alle scuole superiori per comprendere le guerre in corso e quanto sia importante porvi fine.

In questa nuova edizione dell’evento, saranno presenti due classi del III e IV anno degli IIS Cattaneo e Cremona di Milano che, insieme ad altri 20 mila studenti collegati in streaming nelle scuole di tutta Italia, potranno ascoltare e dialogare con Nogaye Ndiaye, sostenitrice dei diritti umani scrittrice e divulgatrice, la fumettista Takoua Ben Mohamed, la storica Vanessa Roghi, la scrittrice giornalista nonché "data humanizer" Donata Columbro, il giornalista e inviato Rai Giammarco Sicuro e la responsabile della Comunicazione di EMERGENCY, Simonetta Gola.

Nessuna guerra è inevitabile e tutte sono disumane. Raccontarlo è importante – spiega EMERGENCY -. Perché la guerra è il problema e non la soluzione e, che sia al confine dell’Ucraina, nel centro di Gaza o nel cuore del Sudan e ovunque, i civili sono le prime vittime, sempre. E anche quando si spengono i riflettori dell’informazione sull’emergenza di un conflitto, la guerra continua a fare vittime e ad avere pesanti conseguenze per il Paese che ne è teatro”.

L’incontro si aprirà con le testimonianze degli ospiti: tutte persone che hanno scelto di prendere parte con i fumetti, i fatti, i numeri o le parole. Gli ospiti saranno introdotti e moderati da Nogaye Ndiaye, che lancerà dei sondaggi per presentare gli argomenti di ogni intervento a cui risponderanno gli studenti collegati in streaming. Domande e risposte saranno da stimolo anche per i relatori e per il dibattito che si svolgerà in sala con opinioni, riflessioni e punti di vista diversi.  

Passando da un linguaggio immediato come il fumetto alla prospettiva storica, dal ruolo dei numeri nel racconto di una guerra a una riflessione sulla complessità degli argomenti legati al racconto di un conflitto e alle difficoltà di informare in modo neutrale, l’iniziativa sarà uno stimolo per approfondire le ragioni e insieme la necessità di mettere i conflitti fuori dalla storia. Per arrivare finalmente ad un mondo senza più guerra.

 

 

 

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